Montaione
 
"Un tuffo nel Medioevo
Un borgo nella Storia"
Mentre si risalgono i dolci tornanti della strada collinare che da Castelfiorentino porta a Montaione, la sensazione palpabile è quella di trovarsi dentro a una splendida cartolina. Da qualunque parte si provenga, mano a mano che si procede fra i dolci profili delle colline ingentiliti dai ciuffi scuri dei cipressi, ci si convince che dietro la prossima curva, potremmo incontrare un messere, un viandante od una madonna. Andare a Montaione è come fare un tuffo nel Medioevo. Nella campagna circostante però si affollano i siti e i resti etruschi, romani e paleocristiani, ma oggi Montaione è la capitale del "turismo verde", per questo merita un soggiorno Casa Baccelli. Il castello che troviamo a Montaione prese il nome da Allone di Lucca, citato nelle antiche carte come "Mons Allonis", in seguito corretto in Montaione. Comune dal 1257, il borgo sorge fra le valli dell'Egola e dell'Elsa su un collina dalla quale si gode uno dei panorami più suggestivi della Toscana. Fra i monumenti di rilievo troviamo "Palazzo Pretorio del XIV sec."; "Chiesa di San Regolo" già di San Bartolommeo XIII sec., che conserva una madonna con bambino attribuita alla scuola di Cimabue. La cinta muraria è andata perduta con i bombardamenti del 1944 durante la seconda Guerra Mondiale. La parte più bella di Montaione si scopre percorrendo i sentieri a piedi od in montain-bike. Il paesaggio è dominato da lecci secolari e dalla quercia rovere. Vicino alla cisterna romana (del II sec., larga 27 metri ed alta tre, divisa in tre vasche rettangolari poteva accogliere 400 metri cubi di acqua provenienti da Poggio all'Aglione) c'è la quercia gemella formata dalla fusione di due fusti distinti. Cercando la Sughera arriviamo a San Vivaldo e alle 17 cappelle che formano il Sacro Monte in mezzo alla selva del Boscotondo di Camporena. Un luogo che molti chiamano la Gerusalemme Toscana, per via di quei piccoli tempi che raccontano la passione di Cristo. Da San Vivaldo al borgo di Castelfalfi è un attimo. La rocca sulla collina ora è una struttura ricettiva con un campo da golf da 18 buche. Qui sono state girate molte scene del Pinocchio di Benigni e lo spot di un famoso amaro.